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Materiali sensoriali a tavola | Design per Bambini

Ben trovati a tutti dopo la lunga pausa natalizia e soprattutto buon anno nuovo! Come vedete l’immagine della testata é cambiata di nuovo, nonostante il freddo romano di questi giorni ho abbandonato i cristalli di neve natalizi per passare alla semplicita del Times New Roman, che un po’ di sobrietá dopo gli sfarzi natalizi ci vuole proprio!decor1

Oggi vi racconto del mio pranzo di Natale e di come quest’anno ho decorato la tavola. Prima di natale ho avuto la fortuna di essere stata invitata ad un’evento organizzato da Voiello per i food-blogger in cui si é parlato della decorazione della tavola con Anna Prandoni, responsabile del web de “La Cucina Italiana” (qui una bella intervista ad Anna). All’evento ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere altre due mum-blogger, Wonderland e Mamma Cattiva, con le quali ho trascorso una splendida serata tra pasta Voiello e chiacchiere. E questo evento per me che amo la bella tavola (certo, anche la buona tavola!) é stato davvero interessante: Anna ci ha fatto una vera e propria lezione! Io non ho preso appunti ma per fortuna quellli di Voiello ne hanno estratto un e-book che potete trovare qui. Cosí la bella serata Voiello quest’anno mi ha dato la motivazione giusta e l’entusiasmo per la decorazione della tavola del 25! Ospiti di riguardo poi per il pranzo di Natale mia figlia ed il suo migliore amico Pippo (fino a qualche settimana fa invece lo chiamava ancora Papo!).

decor3Insomma ecco qui come hanno trovato i miei ospiti la tavola il 25. Certo Anna Prandoni rabbrividerá, lei ha dato spiegazioni per decorare una tavola vera, ma i miei commensali li ho distratti poi con un’anatra ripiena favolosa e quindi non si sono lamentati per la tovaglia assente o per il bicchiere unico!

Come vedete non amo particolarmente le decorazioni natalizie e quindi ho scelto cose più che altro invernali ed interessanti da punto di vista della sperimentazione tattile per i piccini: fiori di cotone, pigne e rametti di abete del nord molto morbidi e sbruffosi. Inoltre invece del solito sotto piatto che é poi nulla che un piatto in piú da lavare, ho scelto una variante piú semplice: dei fogli di carta da pasticcere.

Ogni elemento della decorazione é stato fonte di gioco (tranne la pigna che non ha interessato nessuno, sigh!): con il rametto i bimbi si sono fatti il solletico a vicenda, i fiori di cotone sono stati oggetto di attento studio da parte di mia figlia ed il sottopiatto é stato reinterpretato dal tratto artistico della piccola che lo ha reso una vera opera d’arte quasi da incorniciare!decor2

Ma lasciatemi parlare un po’ piú in dettaglio della carta che ho usato. In realtá é un trucchetto veloce che uso sempre, che mi permette di abolire la tovaglia e dare un tocco di originalitá con pochi soldi alla tavola. In commercio se ne trovano anche in versione rettangolare e argentata o dorata. Io poi che sono una patita dei paper doilies ne ho anche qualche esemplare vintage ordinato su e-bay (nella foto quello a destra l’ho ordinato on-line e mi é arrivato con la confezione originale degli anni 50!) Mettete su gughel “doily + paper” e vi si aprirá un mondo!

In ultimo se state cercando altro materiale sensoriale da mettere sulla tavola o da sottoporre ai vostri piccini per le loro esplorazioni tattili vi consiglio un bel libro: “Persone da 0 a 3 anni“, di Elionor Goldschmied e Sonia Jackson. Qui in cui si parla molto bene ed in dettaglio del Cestino delle Meraviglie, l’unico vero gioco sensato per bimbi dai 3 ai 9 mesi.

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